BASSA RISERVA OVARICA E ORMONE ANTIMULLERIANO

bassa riserva ovarica

Quando parliamo di riserva ovarica ci riferiamo al numero di ovuli che ti restano. In generale, con l’avanzare dell’età gli ovociti disponibili diminuiscono e sono di qualità peggiore. Uno dei metodi per diagnosticare una bassa riserva ovarica è l’ormone antimulleriano, indicatore che predice la risposta a una stimolazione ovarica esterna.

Cos’È la bassa riserva ovarica?

Tutte le donne nascono, approssimativamente, con un milione di ovociti nelle ovaie. La quantità esatta per ogni donna si determina al quinto mese di gravidanza. Cioè, quando ci troviamo nella pancia delle nostre mamme, è al quinto mese che si determina il numero di ovociti che avremo, di base, quando saremo donne. Questo numero va diminuendo, a poco a poco, quindi più rapidamente, dal momento della nascita e poi ad ogni ovulazione (dalla prima mestruazione fino alla menopausa).

Nel corso della sua vita, la donna avrà circa 400-450 mestruazioni, il che comporta un basso numero di ovociti. Che succede agli altri? Che si degradano, non riescono a maturare, non riescono ad essere ovulati, fino a quando non si esauriscono. La riserva si svuota tra i 45 e i 55 anni, quando inizia una nuova tappa: la menopausa.

La riserva ovarica è direttamente relazionata alla risposta ovarica, che è il numero di ovociti che si ottengono con un’agoaspirazione follicolare dopo un ciclo di stimolazione ovarica controllata per Fecondazione in vitro. Una bassa riserva ovarica o, ancora più importante, una bassa risposta alla stimolazione ovarica controllata, implicano il conseguimento di un minor numero di ovuli nei cicli di fecondazione in vitro e pertanto un minor tasso di gravidanza e, nei casi estremi, la necessità di ricorrere a ovuli di donatrici.

A una minore riserva ovarica corrisponde una maggiore necessità di farmaci per ottenere una risposta ovarica. Tuttavia, esistono altri fattori che possono influenzare la risposta ovarica, come il sovrappeso o alterazioni genetiche nei ricettori ormonali dell’ovaia, per cui anche pazienti con riserva ovarica normale possono presentare una bassa risposta nei trattamenti di Fecondazione in Vitro.

COME SI MISURA LA RISERVA OVARICA?

Oltre all’età (>40 anni), i marcatori più affidabili e riproducibili della riserva ovarica sono il conteggio dei follicoli antrali e la determinazione dell’ormone antimulleriano.

  • Conteggio dei follicoli antrali: i follicoli sono le strutture ovariche in cui crescono e maturano gli ovuli; sono visibili nell’ecografia quando iniziano ad accumulare liquido al loro interno. Il numero di follicoli di piccole dimensioni (<10mm) presenti in entrambe le ovaie si definisce conteggio dei follicoli antrali (AFC).  <7 si considera una riserva ridotta e < 5 molto ridotta. È normalmente relazionato ad una bassa risposta ai farmaci. Il momento idoneo per realizzare l’AFC è in fase follicolare precoce, cioè i primi giorni dopo la mestruazione, anche se il valore è ancora utile per il diagnostico anche al di fuori di questo periodo.
  • Ormone antimulleriano (AMH): sostanza prodotta dalle cellule che rivestono gli ovociti immaturi. Si determina attraverso le analisi del sangue. Il suo valore è affidabile, ripetibile, obiettivo, stabile nel tempo e indipendente dal momento del ciclo in cui si determina. Valori inferiori a 1.1 ng/ml si considerano indicatori di bassa riserva. Un valore di ormone antimulleriano basso predice una cattiva risposta alla stimolazione e, per tanto, il conseguimento di un basso numero di ovuli in fecondazione in vitro, però non definisce la probabilità di gravidanza. Perfino pazienti con valori di AMH molto bassi possono conseguire una gravidanza se si ottengono embrioni di buona qualità.

ETÀ E BASSA rIserva ovArica

La perdita degli ovuli è esponenziale e irreversibile fino alla menopausa, accellera a partire dai 35 anni e può essere incrementata da agenti lesivi tossici o meccanici come le chirurgie o la chemioterapia. Ciò significa che l’età è un elemento vitale nella donna in quanto al pronostico riproduttivo.

L’età è la determinante principale di una bassa riserva ovarica, cosí come la qualità ovocitaria. Tuttavia, esistono situazioni in cui la riserva ovarica può ritrovarsi compromessa prematuramente. La realizzazione di valorazioni precoci e periodiche della riserva follicolare, soprattutto a partire dai 30 anni, è particolarmente importante in pazienti con antecedenti chirurgici addominali, uso di farmaci aggressivi, o in pazienti affetti da endometriosi, bassa statura, ritardo puberale o alterazioni autoimmunitarie o infiammatorie o con una storia familiare di ritardo mentale o menopausa precoce.

COME CONOSCERE LA TUA RISERVA OVARICA?

Conoscere la tua riserva ovarica ti permetterà di sapere con precisione le tue possibilità di essere madre oggi, ma anche in futuro. Potrai sapere se puoi aspettare ancora o se è meglio conservare i tuoi ovuli quando ancora sono di qualità soddisfaciente.

Conoscere la tua riserva ovarica è semplice. Basta realizzare un’ecografia con conteggio follicolare (il conteggio è più affidabile se si fa all’inizio del ciclo mestruale) e un’esame del sangue ormonale e biochimico.

L’esame del sangue serve a determinare i livelli dell’ormone antimulleriano e conoscere, cosí, la quantità di follicoli disponibili. Valori tra 0,7 e 3,5 potrebbero considerarsi normali in funzione dell’età della paziente. Per esempio, a 34 anni un valore di 2,7 rappresenta un buon indicatore.

Una buona riserva ovarica è relazionata a una maggiore possibilità di gravidanza e ci indica che è un buon momento per la  Conservazione della fertilità, se stai pensando alla maternità come progetto futuro e non come progetto immediato.

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