Fecondazione in vitro
Trattamenti: Fecondazione in vitro ed embrio transfer (FIVET)
Cose’è la fecondazione in vitro?

Con il termine fecondazione in vitro (FIV) si indica una tecnica di fecondazione assistita nella quale  l’unione tra la cellula uovo e lo spermatozoide avviene in laboratorio all’esterno del corpo materno (da qui deriva il termine “in vitro”). Gli embrioni che si ottengono da questo processo vengono incubati per qualche giorno in laboratorio e poi trasferiti nella cavità uterina. 

 La fecondazione in vitro consta principalmente di 4 fasi: la stimolazione ovarica, la fase di prelievo degli ovociti (pick ovocitario), la fase di fecondazione degli ovuli in laboratorio ed infine la trasferenza degli embrioni nell’utero materno.

Le 4 fasi della fecondazione in vitro

1ª FASE: LA STIMOLAZIONE OVARICA

Il trattamento ormonale di stimolazione ovarica utilizzato per un ciclo di fecondazione in vitro richiede generalmente dosi maggiori rispetto a quelle utilizzate per una semplice inseminazione artificiale. La stimolazione delle ovaie si ottiene per somministrazione sottocutanea dell’ormone follicolo stimolante (FSH) a dosi che vengono stabilite dal medico ginecologo. L’obiettivo ideale di una corretta stimolazione ovarica è quella di ottenere un numero medio di ovuli che assicurino, in seguito alla fecondazione, la crescita di un numero di embrioni che verranno poi selezionati per la fase di impianto nell’utero. La produzione di un numero eccessivo di ovuli potrebbe compromettere il tasso di impianto nell’utero, una iper-estrogenomia è infatti correlata  ad una cattiva recettività dello endometrio. Una adeguata e personalizzata stimolazione ormonale è la chiave per il successo della tecnica. Idealmente si aggiustano le dosi per cercare di ottenere un numero di 10-12 follicoli fra i due ovari.

I controlli durante la fase di stimolazione ovarica vengono effettuati ogni 2-3 giorni e le dosi ormonali vengono decise caso per caso. L’intero processo di stimolazione ovarica dura in media 13 giorni.

2ª FASE: IL PRELIEVO DEGLI OVOCITI (Pick-up ovocitario)

La fase del pick degli ovociti consiste nel prelevale gli ovuli direttamente dai follicoli. È un procedimento chirurgico ambulatoriale: i follicoli vengono aspirati transvaginalmente per mezzo un ago collegato ad una sonda eco-guidata. Il prelievo viene effettuato con una leggera sedazione della paziente, ed ha una durata variabile di 10-20 minuti. Gli ovuli, contenuti nel liquido follicolare, vengono quindi aspirati insieme a questo e raccolti in appositi tubi sterili che, mantenuti ad una temperatura costante di 37ºC, vengono immediatamente trasferiti in laboratorio per il riconoscimento degli ovuli. Il prelievo ovocitario è una tecnica rapida, ambulatoriale, che presenta tassi di complicazioni minimi. La paziente viene dimessa nel giro di 2-3 ore dopo il prelievo.

Il liquido seminale deve essere ottenuto subito dopo il riconoscimento degli ovuli in seguito ad un periodo di astinenza sessuale di 3-4 giorni.  Una volta ottenuto il seme viene preparato adeguatamente a seconda della tecnica scelta dal ginecologo e dal team di embriologi.

3ª FASE: LA FECONDAZIONE DEGLI OVULI IN LABORATORI

Il laboratorio di fecondazione in vitro è collegato con la sala, dove viene effettuato prelievo ovocitario. Contemporaneamente al pick-up, man mano che i tubi con il liquido follicolare giungono al laboratorio, gli embriologi analizzano scrupolosamente, con l’ausilio del microscopio, i fluidi follicolari per identificare gli ovuli  contenuti all interno.

​Esistono due metodi di fecondazione degli ovociti:

A) Fecondazione in vitro convenzionale (FIV)

Questo metodo di fecondazione in vitro ha lo scopo di riprodurre il più possibile la fecondazione che avverrebbe in modo naturale. Nelle fecondazione in vitro convenzionale gli spermatozoi, previamente stimolati e purificati in laboratorio, vengono depositati insieme agli ovociti in una piastra di cultura con un medio di fertilizzazione appropriato. L’inseminazione si realizza con una concentrazione di circa 100.000 spermatozoi mobili per ovocito. Spermatozoi ed ovuli vengono messi a “riposo” in un incubatore fino al giorno successivo quando viene valutata l’avvenuta fertilizzazione degli ovuli.

B) Microiniezione intracitoplasmatica dello spermatozoo (ICSI)

Questa tecnica consiste nel fecondare gli ovociti maturi mediante l’introduzione di uno spermatozoo direttamente nel citoplasma della cellula uovo mediante l’utilizzo di speciali micropipette e tecniche di micromanipolazione. I passi previsti per  questo tipo di inseminazione sono esattamente identici a quelli compiuti nella fecondazione in vitro convenzionale; cambia invece  la tecnica di inseminazione.

Il tasso di fecondità per una FIV convenzionale o una ICSI oscilla intorno al 70-80%. Il numero esatto di ovociti fecondati viene determinato il giorno successivo a quello del pick-up (D+1) ed il centro si metterà immediatamente in contatto con voi per comunicarvi il numero di ovuli fecondati. Nel  giorno (D+1) gli embrioni sono formati da una sola cellula e vengono chiamati embrioni in fase di pronucleo. I giorni successivi alla fertilizzazione l’embrione verrà mantenuto in un incubatore per favorirne la crescita. Il giorno (D+2) l’embrione dovrebbe presentare un numero di 4 cellule, mentre  il giorno (D+3) dovrebbe essere allo stadio di 7-8 cellule. Gli embrioni vengono classificati giorno dopo giorno in base a criteri standard stabiliti dalla organizzazione mondiale della sanità e tenendo conto di numerosi fattori quali ad esempio, il numero di cellule, il ritmo delle divisioni cellulari, la presenza di nuclei, il grado di frammentazione. Il trasferimento degli embrioni viene effettuato nei giorni (D+3) o (D+5) successivi alla fertilizzazione.

4ª FASE: FASE DI TRASFERIMENTO DEGLI EMBRIONI

La fase del transfer embrionario consiste nell’introduzione degli embrioni di miglior qualità (quindi chance di svilupparsi in un feto) nell’utero materno con l’ausilio di una speciale cannula appositamente progettata. Il numero di embrioni trasferiti va da 1 ad un massimo di 3; tutti gli embrioni di buona qualità e, che non vengono trasferiti, verranno congelati, per essere utilizzati successivamente qualora il primo tentativo non fosse andato a buon fine. La procedura è rapida, indolore ed è molto simile ad una visita ginecologica di routine. Dopo il trasferimento, si ritornerà a trascorrere una vita normale e trascorso un periodo di tempo di circa 15 giorni si effettuerà il test di gravidanza.

Le opzioni per i nostri pazienti

Fecondazione in vitro ed embrio transfer (FIVET) con ovociti e seme della coppia 

La fecondazione in vitro ed embrio transfer (FIVET) omologa, conosciuta anche come FIVET coniugale è una tecnica di fecondazione in vitro che consiste nel fecondare gli ovuli della donna con il seme del suo partner.

Fecondazione in vitro ed embrio transfer (FIVET) con ovociti di donatore e seme della coppia

è una tecnica di fecondazione assistita eterologa in cui il gamete femminile (ovocita) viene messo a disposizione da una donna diversa da quella che riceverà l’embrione. Gli ovuli della donatrice vengono fecondati con il seme del partneer della ricevente.

Fecondazione in vitro ed embrio transfer (FIVET) con ovociti della coppia e seme di donatore

In questa tecnica di fecondazione in vitro eterologa gli ovociti della partner vengono fecondati con sperma di un donatore esterno alla coppia.

Fecondazione in vitro ed embrio transfer (FIVET) con ovociti di donatore e seme di donatore

La fecondazione in vitro ed embrio transfer (FIVET) omologa, conosciuta anche come FIVET coniugale è una tecnica di fecondazione in vitro che consiste nel fecondare gli ovuli della donna con il seme del suo partner.